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Azioni e obiettivi Print E-mail
Contributed by Cosimo Caforio   
Finalità del Progetto regionale.
Il progetto intende promuovere la cultura della musica pratica nelle scuole, di ogni ordine e grado, considerando  l’apprendimento pratico della musica come metodologia di conoscenza privilegiata del linguaggio musicale, degli strumenti, dei repertori, nonché del patrimonio di tradizioni musicali appartenenti al nostro Paese, ma anche ad altre culture.


Le finalità del progetto coerentemente con le Indicazioni per il curricolo  (2007) intendono promuovere:

  • il valore formativo della musica  dal punto di vista critico, creativo, affettivo, relazionale e di educazione alla cittadinanza. Il linguaggio musicale mette l’alunno in condizione di apprendere nozioni musicali, compe-tenze trasversali di attenzione, autodisciplina, espressione e comunica-zione. L’alunno impara a riconoscere le proprie attitudini musicali, la propria ‘musicalità’, attraverso attività individuali e di gruppo, ricercan-do un clima di classe positivo e sereno, apprezzando diversi generi mu-sicali, ascoltando, osservando e socializzando esperienze musicali signi-ficative;
  • la cultura musicale in una prospettiva di rete per alimentare il confronto e la collaborazione a livello istituzionale, professionale ed umano. Gli ac-cordi di rete, presenti nei diversi territori, favoriscono l’ottimizzazione delle risorse professionali e finanziarie. Le convenzioni con gli Enti musicali esterni alla scuola facilitano la messa in rete (nell’ottica di un sistema formativo integrato) di strumenti e metodologie dei diversi soggetti che, nel campo musicale, si pongono l’obiettivo di aiutare i giovani a formare sensibilità e abilità importanti per la propria crescita personale. La scuola diviene un laboratorio nel territorio, un centro di speri-mentazione, ricerca e documentazione, un luogo di incontro e aggregazione per i gio-vani;
  • la professionalità del docente di musica, che esce dall’anonimato, viene solle-citata ad uscire dall’esclusiva accezione disciplinare e ‘tecnica’, allinean-dosi alle competenze europee. L’apprendimento pratico della musica presuppone la conoscenza dei metodi attivi del Novecento (Gordon, Orff, Dalcroze, Kodaly, Martenot, Suzuki, Willems), che si basano sul fare musica sul campo, attraverso il canto, la danza, lo strumentario di-dattico, gli strumenti musicali ed elettronici, il movimento corporeo, il teatro musicale, la drammatizzazione sonora, l’ascolto attivo. Cono-scenze musicali, metodologie adeguate, modalità di traduzione nel contesto scolastico costituiscono il bagaglio culturale del docente ‘eu-ropeo’ di musica.

I contenuti e le azioni operative


Per raggiungere le finalità indicate si evidenziano alcune tematiche da tradurre in azioni concrete:

  1. sviluppo e potenziamento di attività musicali di cori scolastici (10 per ogni provincia), anche attraverso progetti di rete, nelle scuole di ogni ordine e grado. Verranno valorizzate le esperienze pregresse e documentate;
  2. finanziamento di attività promosse da laboratori musicali (36) e da spazi musicali attrezzati  (24) per un totale di 60 attività. Gli spazi musicali attrezzati comprendono:
    - scuole con progetti pluriennali di sperimentazione musicale nelle scuole di ogni ordine e grado;
    - scuole medie ad indirizzo musicale;
    - spazi da collocare nell’ambito delle scuole civiche di musica.
  3. formazione di docenti di scuola primaria e infanzia (docenti di ruolo e/o docenti con incarico annuale al 31 agosto): si intende formare circa 400 corsisti (320 di scuola primaria e 80 di scuola dell’infanzia) per un totale di 20 corsi frequentati da 20 docenti ciascuno. I 4 corsi di scuola dell’infanzia verranno dislocati in quattro province da individuare a se-guito delle iscrizioni;
  4. iniziative di ricerca, formazione formatori, attività di documentazione a livello re-gionale (ANSAS Ex IRRE ER-Università-Conservatori- SIEM….) con il supporto di un sito istituzionale dedicato al progetto. La ricerca è fi-nalizzata, in coerenza con le Indicazioni per il curricolo,  all’approfondimento dei metodi attivi, delle strategie interattive di ascolto, dei curricoli europei e alla realizzazione di materiali didattici e operativi da sperimentare.
    La formazione dei formatori consiste nella realizzazione di seminari con target e contenuti mirati ad inizio formazione, in itinere e alla fine del per-corso. La documentazione delle attività formative e didattiche può essere redatta attraverso dossier, articoli, portfolios, prodotti digitali….;