|
Alberto Spinelli, Docente di pianoforte
La tematica riguardante i licei musicali in Italia appassiona da decenni la platea di tutti coloro che appartengono all’universo musicale. Docenti, musicisti, esperti, associazioni professionali si sono interrogati sulle finalità di un indirizzo di studio che si colloca in un segmento del percorso di studi storicamente ‘neutro’ per la formazione musicale, ad eccezione dei percorsi formativi dell’ex istituto magistrale, ora soppresso. Il termine ‘liceo musicale’ indica molteplici esperienze in atto nella scuola italiana, che prevede la presenza di un blocco di discipline curriculari ‘non musicali’ e una sezione di materie musicali a indirizzo specifico. Esistono licei musicali all’interno dei Conservatori di musica, licei con sperimentazioni degli ordinamenti didattici (generalmente classico, pedagogico o delle scienze sociali, con sezione di materie di indirizzo musicale): a queste due tipologie si affiancano altri licei musicali, o meglio scuole secondarie di secondo grado ad indirizzo musicale, che hanno attivato insegnamenti musicali nell’ambito della quota oraria del 20% destinata ad attività deliberate dai singoli istituti. I nuovi programmi del liceo musicale e coreutico della Riforma Moratti, la cui partenza è prevista per l’anno scolastico 2010-11, contenuti negli allegati dello “Schema di decreto legislativo concernente le norme generali ed i livelli essenziali delle prestazioni sul secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53”, prevedono un corpus di materie di area comune a carattere umanistico, linguistico, storico, filosofico, fisico, matematico, scientifico e motorio e una sezione dedicata alle Discipline musicali e coreutiche. La destinazione (quale liceo ospiterà il liceo musicale?) rimane ancora imprecisata, risultando comunque naturale una sua collocazione all’interno del Liceo delle scienze umane, unico indirizzo nella scuola secondaria nel quale è presente l’insegnamento musicale curriculare: erede dell’immenso patrimonio formativo dell’ex istituto magistrale, dal 1877 al 1998 ha formato insegnanti elementari con competenze musicali teoriche e strumentali conseguite attraverso le discipline Musica e Canto e Strumento Musicale. Altre indicazioni normative utili a delineare i percorsi del futuro Liceo musicale prevedono “la continuità dei percorsi formativi per gli studenti provenienti dai corsi ad indirizzo musicale” (art. 8 del citato schema di decreto) e “…la continuità educativa agli alunni licenziati dalle scuole medie a indirizzo musicale e a quelli che frequentano i conservatori musicali…” (D.M. n. 775 del 31 gennaio 2006, ancorché abolito), lasciando intendere che il ruolo delle scuole medie a indirizzo musicale e dei suoi docenti sarà un fattore determinante per la creazione dei licei musicali. La criticità entro la quale si troverebbe a operare il liceo musicale riguarda anche l’incompiutezza della riforma dei conservatori (legge 508/99) che, contrariamente ai contenuti della legge, continueranno ad occuparsi anche della formazione musicale di base e intermedia: il rallentamento verso la vera realizzazione di Istituti di alta formazione musicale scongiurerebbe il rischio di perdita di utenza relativa alla fascia di studi pre-liceale, ovvero dell’80% degli iscritti. Il quadro delineato induce a ritenere che, in prima applicazione, saranno realizzate convenzioni tra scuole medie a indirizzo musicale, conservatori, e licei esistenti per la realizzazione di licei musicali, partendo da esperienze laboratoriali o curricolari consolidate e dalle potenzialità e dalle vocazioni musicali espresse dall’istituzione scolastica attraverso l’utilizzo, musicalmente sensato, delle risorse orarie del 20% a disposizione delle singole istituzioni scolastiche. La direzione sicuramente da percorrere è l’auspicabile futura creazione di apposite classi di concorso di materie musicali specifiche per il liceo musicale e la realizzazione di un’unica istituzione liceale musicale con un unico corpo docente che condivida collegialmente un progetto e finalità comuni. |